“VIDEOTERMINALISTI” E STUDENTI A CONFRONTO
Chi è e come viene tutelato il videoterminalista:
I così detti “VIDEOTERMINALISTI” rappresentano un’ampia categoria di lavoratori, in quanto trattasi di impiegati che svolgono le proprie mansioni con l’uso prevalente o abituale del computer fisso o portatile per almeno 20 ore settimanali.
Al giorno d’oggi la maggior parte degli impiegati rientra in questa fattispecie, che conta quindi milioni di lavoratori, efficacemente tutelati dalla legge.
Il legislatore pone una specifica attenzione a questa categoria dedicando un’ampia parte del T.U. 81/2008 ( il titolo VII e l’allegato XXXIV), segnalando i rischi maggiori sostenuti da questa tipologia di lavoratori (in particolare in relazione alle malattie muscolo scheletriche e della vista) ed individuando anche dei requisiti minimi al fine di realizzare una postazione di lavoro idonea ad evitare possibili danni, prodotti in particolare da posizioni incongrue mantenute durante lo svolgimento della quotidiana attività lavorativa.
Come viene tutelata la salute degli studenti
Anche se la categoria degli studenti è alquanto ampia e supera di molto i 10 milioni di unità non riceve dal legislatore una così dettagliata attenzione come avviene per il “videoterminalista.
Benchè le posture incongrue durante lo studio siano ormai considerate da specialisti, ortopedici nonché da enti nazionali di tutela della salute quali l’Ispesl tra le maggiori cause di problemi alla schiena e alla vista, si lascia al Dirigente Scolastico la discrezionalità di individuare gli strumenti idonei a tutelare la salute degli studenti per prevenire potenziali rischi insiti nelle attività quotidiane di studio.
Ad esempio, se il Dirigente Scolastico individua tra i suoi dipendenti figure che utilizzano il computer per oltre 20 ore settimanali in modo abituale, è obbligato a seguire le prescrizioni imposte nel titolo VII del T.U. 81/2008 e accertarsi che le postazioni di lavoro siano realizzate tenendo conto delle prescrizioni minime contenute nell’allegato xxxiv, e quindi dotarli anche di leggii per documenti e supporti per computer portatili.
Al contrario la tutela della salute degli studenti che svolgono la loro attività di studio, indistintamente con l’uso di computer o con i tradizionali libri di testo, (magari anche per un numero di ore ben maggiore a 20), viene lasciata alla discrezionalità dei singoli Dirigenti Scolastici che possono scegliere le modalità di prevenzione, informazione e dotazione di eventuali dispositivi atti a ridurre i rischi per la salute.
Ci sembra a questo punto opportuno segnalare una certa disparità di trattamento tra la tutela che la legge garantisce al videoterminalista e quella assicurata allo studente.
Le due attività (videterminalista e studente) sono infatti molto simili e spesso di fatto sovrapponibili quando si fa abituale uso del computer per studiare.
Per entrambi i rischi riguardano malattie dell’apparato muscolo scheletrico e della vista.
Possiamo quindi concludere che la dotazione di supporti per documenti stabili e regolabili o di supporti per inclinare computer portatili, obbligatoria nel caso di videoterminalisti, è certamente una soluzione utile anche per gli studenti al fine di ridurre i rischi alla salute provocati dalle posizioni prolungate incongrue durante l’attività di studio a casa, a scuola e in biblioteca. |